
Autore: Ben Vickers, K Allado-McDowell (a cura di)
Anno: 2024
Genere: Saggistica
Descrizione:
Cosa hanno a che fare con l’intelligenza artificiale le pratiche divinatorie dell’Oracolo di Delfi nell’antica Grecia, il quipu (lo strumento di calcolo a nodi degli Inca), l’I Ching, i nove miliardi di nomi di Dio e il matematico elisabettiano John Dee? L’Atlas of Anomalous AI è una mappa avvincente e sorprendente della nostra complessa relazione con l’intelligenza, dai sistemi di conoscenza antichi a quelli emergenti. Attraverso una costellazione di idee, storie, opere d’arte e materiali storici liberamente associati, l’Atlante attinge all’Atlante Mnemosyne dello storico dell’arte Aby Warburg — una mappa per immagini della "rinascita dell'antichità" — per approcciarsi ai concetti cardine dell’IA da una prospettiva immaginativa, artistica e rigenerante. L’Atlante presenta una visione iperdimensionale del mondo attraverso un’ampia gamma di punti di vista che esplorano cosa sia stata l’IA e cosa stia diventando. Testi chiave sulla modellazione, la previsione e l’automazione si intrecciano a racconti di fantascienza, sogni e sapere umano, incastonati tra le immagini visionarie e surreali di Emma Kunz, Pablo Amaringo, Carl Jung, Hilma af Klint e William Blake. L’Atlante espande la nostra comprensione comune dell’IA e solleva nuovi interrogativi, superando l’illusoria fissazione per il progresso lineare verso un nuovo orizzonte di gioco infinito nella costruzione dell’intelligenza artificiale oggi.
Cosa hanno a che fare con l’intelligenza artificiale le pratiche divinatorie dell’Oracolo di Delfi nell’antica Grecia, il quipu (lo strumento di calcolo a nodi degli Inca), l’I Ching, i nove miliardi di nomi di Dio e il matematico elisabettiano John Dee? L’Atlas of Anomalous AI è una mappa avvincente e sorprendente della nostra complessa relazione con l’intelligenza, dai sistemi di conoscenza antichi a quelli emergenti. Attraverso una costellazione di idee, storie, opere d’arte e materiali storici liberamente associati, l’Atlante attinge all’Atlante Mnemosyne dello storico dell’arte Aby Warburg — una mappa per immagini della "rinascita dell'antichità" — per approcciarsi ai concetti cardine dell’IA da una prospettiva immaginativa, artistica e rigenerante. L’Atlante presenta una visione iperdimensionale del mondo attraverso un’ampia gamma di punti di vista che esplorano cosa sia stata l’IA e cosa stia diventando. Testi chiave sulla modellazione, la previsione e l’automazione si intrecciano a racconti di fantascienza, sogni e sapere umano, incastonati tra le immagini visionarie e surreali di Emma Kunz, Pablo Amaringo, Carl Jung, Hilma af Klint e William Blake. L’Atlante espande la nostra comprensione comune dell’IA e solleva nuovi interrogativi, superando l’illusoria fissazione per il progresso lineare verso un nuovo orizzonte di gioco infinito nella costruzione dell’intelligenza artificiale oggi.