
Autore: Shannon Vallor
Anno: 2024
Genere: Etica della tecnologia
Descrizione:
Per molti, la tecnologia rappresenta una speranza per il futuro — quella promessa di fioritura umana condivisa e di liberazione che sembra sempre sfuggire alla nostra specie. Le tecnologie di intelligenza artificiale (IA) accendono questa speranza in modo particolare: promettono un futuro in cui i limiti e le fragilità umane verranno finalmente superati — non da noi, ma dalle nostre macchine. Eppure, invece di aprire nuovi futuri, le potenti tecnologie di IA odierne riproducono il passato. Forgiate da oceani di nostri dati in specchi immensamente potenti ma imperfetti, esse riflettono gli stessi errori, pregiudizi e fallimenti di saggezza da cui cerchiamo di fuggire. I nostri nuovi specchi digitali puntano all'indietro. Mostrano solo dove i dati dicono che siamo già stati, mai dove potremmo avventurarci insieme per la prima volta. Per affrontare le gravi sfide odierne che colpiscono la nostra specie e il nostro pianeta, avremo bisogno di qualcosa di nuovo dall'IA, e da noi stessi. Shannon Vallor costruisce una tesi filosofica profetica e di ampio respiro su ciò che l'IA potrebbe essere: un modo per rivendicare il nostro potenziale umano di crescita morale e intellettuale, piuttosto che perderci in specchi del passato. Rifiutando le profezie di sventura, ci incoraggia a perseguire una tecnologia che ci aiuti a recuperare il senso del possibile e, con esso, la fiducia e il coraggio necessari per riparare un mondo in frantumi. Vallor ci invita a ripensare cosa sia e cosa possa essere l'IA, e cosa vogliamo essere noi insieme ad essa.
Per molti, la tecnologia rappresenta una speranza per il futuro — quella promessa di fioritura umana condivisa e di liberazione che sembra sempre sfuggire alla nostra specie. Le tecnologie di intelligenza artificiale (IA) accendono questa speranza in modo particolare: promettono un futuro in cui i limiti e le fragilità umane verranno finalmente superati — non da noi, ma dalle nostre macchine. Eppure, invece di aprire nuovi futuri, le potenti tecnologie di IA odierne riproducono il passato. Forgiate da oceani di nostri dati in specchi immensamente potenti ma imperfetti, esse riflettono gli stessi errori, pregiudizi e fallimenti di saggezza da cui cerchiamo di fuggire. I nostri nuovi specchi digitali puntano all'indietro. Mostrano solo dove i dati dicono che siamo già stati, mai dove potremmo avventurarci insieme per la prima volta. Per affrontare le gravi sfide odierne che colpiscono la nostra specie e il nostro pianeta, avremo bisogno di qualcosa di nuovo dall'IA, e da noi stessi. Shannon Vallor costruisce una tesi filosofica profetica e di ampio respiro su ciò che l'IA potrebbe essere: un modo per rivendicare il nostro potenziale umano di crescita morale e intellettuale, piuttosto che perderci in specchi del passato. Rifiutando le profezie di sventura, ci incoraggia a perseguire una tecnologia che ci aiuti a recuperare il senso del possibile e, con esso, la fiducia e il coraggio necessari per riparare un mondo in frantumi. Vallor ci invita a ripensare cosa sia e cosa possa essere l'IA, e cosa vogliamo essere noi insieme ad essa.