
Autore: Joy Boulamwini
Anno: 2023
Genere: Saggistica
Descrizione:
Ecco una traduzione che mantiene la forza narrativa e l'impegno civile dell'originale, ideale per una bibliografia o una presentazione editoriale: Per la maggior parte di noi, sembra che i recenti sviluppi dell'intelligenza artificiale siano emersi dal nulla per porre minacce senza precedenti all'umanità. Ma per la dottoressa Joy Buolamwini, che è stata all'avanguardia nella ricerca sull'IA, questo momento è il risultato di un lungo percorso. Dopo essersi dedicata alla robotica come studentessa di liceo a Memphis e aver sviluppato app mobili in Zambia come borsista Fulbright, nel 2015 Buolamwini ha seguito la sua passione di una vita per l'informatica, l'ingegneria e l'arte fino al MIT. Come specializzanda presso la "Future Factory", ha condotto ricerche pionieristiche che hanno svelato pregiudizi razziali e di genere diffusi nei servizi di IA dei giganti tecnologici di tutto il mondo. Unmasking AI va oltre i titoli di giornale sui rischi esistenziali prodotti dalla Big Tech. È la storia straordinaria di come Buolamwini abbia scoperchiato quello che definisce "lo sguardo codificato" (the coded gaze) — l'evidenza di discriminazione ed esclusione codificate nei prodotti tecnologici — e di come abbia dato slancio al movimento per prevenire i danni dell'IA fondando la Algorithmic Justice League. Applicando una lente intersezionale sia all'industria tecnologica che al settore della ricerca, l'autrice mostra come razzismo, sessismo, colorismo e abilismo possano sovrapporsi, rendendo ampie fette di umanità "escluse dal codice" (excoded) e quindi vulnerabili in un mondo che adotta rapidamente strumenti di IA. I computer, ci ricorda, sono riflessi sia delle aspirazioni che dei limiti delle persone che li creano. Incoraggiando esperti e non esperti a unirsi a questa lotta, Buolamwini scrive: "La nuova frontiera dei diritti civili richiederà una giustizia algoritmica. L'IA dovrebbe essere per le persone e fatta dalle persone, non solo per pochi privilegiati"
Ecco una traduzione che mantiene la forza narrativa e l'impegno civile dell'originale, ideale per una bibliografia o una presentazione editoriale: Per la maggior parte di noi, sembra che i recenti sviluppi dell'intelligenza artificiale siano emersi dal nulla per porre minacce senza precedenti all'umanità. Ma per la dottoressa Joy Buolamwini, che è stata all'avanguardia nella ricerca sull'IA, questo momento è il risultato di un lungo percorso. Dopo essersi dedicata alla robotica come studentessa di liceo a Memphis e aver sviluppato app mobili in Zambia come borsista Fulbright, nel 2015 Buolamwini ha seguito la sua passione di una vita per l'informatica, l'ingegneria e l'arte fino al MIT. Come specializzanda presso la "Future Factory", ha condotto ricerche pionieristiche che hanno svelato pregiudizi razziali e di genere diffusi nei servizi di IA dei giganti tecnologici di tutto il mondo. Unmasking AI va oltre i titoli di giornale sui rischi esistenziali prodotti dalla Big Tech. È la storia straordinaria di come Buolamwini abbia scoperchiato quello che definisce "lo sguardo codificato" (the coded gaze) — l'evidenza di discriminazione ed esclusione codificate nei prodotti tecnologici — e di come abbia dato slancio al movimento per prevenire i danni dell'IA fondando la Algorithmic Justice League. Applicando una lente intersezionale sia all'industria tecnologica che al settore della ricerca, l'autrice mostra come razzismo, sessismo, colorismo e abilismo possano sovrapporsi, rendendo ampie fette di umanità "escluse dal codice" (excoded) e quindi vulnerabili in un mondo che adotta rapidamente strumenti di IA. I computer, ci ricorda, sono riflessi sia delle aspirazioni che dei limiti delle persone che li creano. Incoraggiando esperti e non esperti a unirsi a questa lotta, Buolamwini scrive: "La nuova frontiera dei diritti civili richiederà una giustizia algoritmica. L'IA dovrebbe essere per le persone e fatta dalle persone, non solo per pochi privilegiati"